Di Ninni
In partenza lunedì da Vasto la base del Presepe che sarà posizionato in piazza San Pietro a Roma per Natale
Partenza presepe
Volontari al lavoro da diversi mesi per realizzare il “Grande Mistero”
17/10/26

In un tir telonato per non svelarne la struttura, messo a disposizione dalla ditta autotrasporti Palena di Atessa e che partirà lunedì alla volta di Roma, è stata caricata la base de ”Il Grande Mistero", il presepe che verrà allestito in Piazza San Pietro a Roma il prossimo Natale che Governatorato della Città del Vaticano ha incaricato far realizzare all'Arcidiocesi di Chieti-Vasto.

Questa mattina alla presenza del parroco della chiesa san Marco evangelista di Vasto, don Nicola Fioriti, la Comunità Educante Carcerati (CEC) di Vasto e all'associazione "Iktus" di Guglionesi, che ne curano la costruzione con la preziosa collaborazione della Protezione civile di Atessa e i volontari dell’Associazione Smici del presepe di Atessa, hanno provveduto a caricare i pezzi per iniziare la composizione dell’installazione che dovrebbe essere benedetta la prossima settimana dall’arcivescovo della Diocesi di Chieti-Vasto, mons. Bruno Forte.

L'iniziativa, partita dall'Associazione "Amici del Presepe" di Atessa, insieme con la parrocchia di San Leucio, vede la Libera Confraternita degli Artisti di Vasto (LCA) protagonista nella realizzazione del progetto, ha portato alla sottoscrizione del “Patto d’Amicizia” tra le Città di Atessa e del Vasto, auspice la Banca di Credito Cooperativo Abruzzi-Molise.

L’allestimento è curato dalla Parrocchia di San Marco Evangelista in Vasto, per un’installazione, prevede dimensioni ragguardevoli, pari a 23 metri di lunghezza, 13 di profondità e 11 di altezza. L' opera è in corso di realizzazione nella tensostruttura nei pressi del Palazzetto dello Sport di Vasto, grazie al lavoro gratuito degli architetti, ingegneri, calcolatori, impiantisti e collaudatori della Libera Confraternita degli Artisti e il gratuito lavoro della Cec e della IKtus.

Il presepe, con le sue caratteristiche coperture in paglia, ricorda i luoghi di lavoro dei contadini e le antiche abitazioni tipiche, i “Pagliarelli” o “Pinciare”, fatte di terra e paglia, semplici, ma capaci di accogliere tutto il necessario per la vita.

Sulla sommità dell’edificio principale, il presepe è sormontato da una Torre, su cui veglia un angelo che annuncia la Gloria del Verbo fatto uomo. Essa richiama visivamente la biblica Migdal Eder, la “Torre del Gregge”, un luogo che la tradizione e la Scrittura indicano come il punto esatto in cui il Messia sarebbe stato rivelato per la prima volta. Completano le scenografie, animali e arredi tipici della tradizione rurale abruzzese.

Foto di Lino D’Avino.

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