“Sindaco De Nicolis, l’atteggiamento da lei tenuto verso noi automobilisti è uno sviamento della funzione tipica” inizia così il duro comunicato del presidente del comitato Protrignina Antonio Turdò.
“Come confermato dall’acquisizione della delibera di giunta da lei capeggiata, in data 5 agosto scorso avete espresso l’intenzione di acquistare uno strumento di controllo e rilevazione della velocità, cioè un autovelox. Rileviamo che nessuno si pone la problematica del limite di velocità irreale, che senso ha un limite a 70 km/h su una Strada statale fuori dal centro abitato senza nessun tasso di antropizzazione ( ci sono scuole, fabbriche, piccoli nuclei abitativi che giustificano una riduzione del limite di velocità? la pompa di benzina è senza personale). Il rilevatore di velocità che sarà bidirezionale sarà installato al chilometro 75+100( andando verso SUD dopo la pompa di benzina e andando verso Nord dopo la deviazione per Amazon) e preceduto, ad almeno un km di distanza, dalla segnaletica verticale di preavviso, questo ‘non è una cortesia ma un obbligo di legge stando alla riduzione del limite di velocità’. Nell’atto della giunta - prosegue Turdò - si legge che «lungo tale tratta stradale si registra storicamente un elevato tasso di incidentalità, spesso con esiti gravissimi o mortali, imputabile principalmente al non rispetto dei limiti di velocità e a manovre di sorpasso azzardate». Caro Sindaco Lei non vede , non sa o fa finta di non sapere che gli incidenti sono avvenuti con autovetture che andavano ben oltre i 90 km orari, quindi la invitiamo a chiedere all’Anas di togliere il limite di 70 e a quel punto noi siamo i primi a sostenere che sia necessario l’autovelox perché noi crediamo che il fine di tutta questa strategia amministrativa è quello di incrementare la sicurezza e non di fare cassa sulla pelle di noi automobilisti, oppure anche a questa amministrazione è venuta la voglia di trasformarsi in novelli Vampiri della Trignina”.




