Sull'assegnazione dei posteggi per le Feste di San Michele l'Amministrazione Comunale non ha rispettato la legge nazionale.
La legge oggi non è più solo il vecchio D.Lgs 114/98. C'è una normativa nuova e chiarissima:
Decreto Ministeriale 5 giugno 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 161 del 14 luglio 2026, in attuazione dell'art. 11 della Legge Concorrenza 214/2023.
Cosa dice questo Decreto, che tutti i Comuni d'Italia devono applicare?
Che i posteggi non si sorteggiano. Si assegnano con una graduatoria da 100 punti.
Fino a 60 punti obbligatori che il Comune NON può ignorare:
- Fino a 35 punti per l'anzianità di iscrizione dell'impresa alla Camera di Commercio
- Fino a 15 punti per l'esperienza specifica, cioè il numero di presenze maturate in quella festa - nel nostro caso San Michele
- 5 punti per microimpresa
- 5 punti per stabilità occupazionale (regolarità contributiva)
Fino a 40 punti che il Comune può aggiungere con criteri locali.
E in più il Decreto fissa il limite di 2 concessioni a operatore fino a 100 posteggi.
Cosa ha fatto il Comune di Vasto per San Michele?
Ha fatto un sorteggio generale. Ha ignorato i 60 punti obbligatori per legge. Ha azzerato i 35 punti di anzianità Camera di Commercio e i 15 punti di presenze a San Michele.
Proprio quello che i commercianti ambulanti e la Confesercenti avevano chiesto di rispettare, dicendo che il sorteggio era illegittimo.
Quindi a Vasto per San Michele non si è rispettato il Decreto Ministeriale del 5 giugno 2026.
Chiediamo che gli atti vengano annullati e che si rifaccia la graduatoria con i 100 punti previsti dalla legge nazionale, come avviene in tutte le feste grandi d’Italia.
I Consiglieri Comunali:
Antonio Monteodorisio, Forza Italia; Francesco Prospero, Fratelli d’Italia; Guido Giangiacomo, Fratelli d’Italia; Vincenzo Suriani, Fratelli d’Italia




