Di Ninni
Sacchetti: “Il futuro del vastese e dei giovani di questo territorio non può più attendere inadempienze politiche”
Nicola Sacchetti
Si amplia il dibattito sulla Grande Vasto
28/08/26

Oggi scrivo queste parole non solo con la passione di chi fa militanza politica quotidiana, ma prima di tutto con il cuore e lo sguardo di un giovane vastese che vive questo territorio da 15 anni e che ha avuto l'onore di rappresentarne la componente giovanile e voglio parlare a nome di una generazione che a malincuore vive un presente e futuro incerto, ma che rifiuta di rassegnarsi ad un futuro distante dalla propria terra.

Il dibattito sulla Grande Vasto non è e non deve essere uno slogan elettorale, né un semplice tema estivo destinato a morire subito dopo il 2027. La Grande Vasto è un imperativo strategico ed economico che la politica locale ha il dovere morale di ascoltare. Parlare di una realtà integrata da oltre 70.000 abitanti che unisca Vasto, San Salvo, Cupello e Monteodorisio, significa progettare la nascita di un polo urbano di rilevanza regionale e provinciale. Un territorio unito e coordinato crea quel bacino economico dinamico indispensabile per attrarre investimenti privati, intercettare finanziamenti europei e statali e offrire ai ragazzi motivi concreti, e posti di lavoro qualificati, per rimanere e costruire qui il proprio domani.

Il grande sogno vastese, per troppi anni abbandonato nel dimenticatoio, è tornato finalmente al centro del dibattito pubblico. Questo è dovuto anche a Carla Zinni, che per prima a fine 2024 e poi 1 mese fa ha riportato questo tema fondamentale all'attenzione di tutti, ricordandoci che il bene comune deve venire prima di ogni interesse di parte.

Invece è triste e sconfortante notare come, di fronte a un'opportunità strategica di questa portata, prevalgano ancora personalismi e calcoli di bottega. La narrazione del sindaco Francesco Menna, secondo cui "non ci sono i soldi perché destinati ad altre opere nazionali", è una ricostruzione di comodo facile da smentire. Le risorse per le grandi opere e la messa in sicurezza del territorio si trovano quando esiste una reale volontà politica. Usare la scusa dei fondi serve solo a sviare l'attenzione, a cercare consenso facile e a difendere uno status quo volto a proteggere feudi politici e carriere personali, anziché fare l'interesse collettivo.

Dubito fortemente che l'attuale classe amministrativa di Vasto abbia il reale interesse o la capacità di trovare un accordo con i comuni limitrofi per portare a termine questo percorso, che non può e non deve esaurirsi con la scadenza delle elezioni amministrative. Mi auguro con tutto il cuore di essere smentito dai fatti, ma la realtà richiede risposte immediate.

Perché i giovani del Vastese hanno bisogno di prospettive reali di crescita personale e professionale per restare. La Grande Vasto è lo strumento concreto per garantirle ed è questo l'impegno netto che come Fratelli d'Italia stiamo portando avanti e continueremo a difendere. I tempi delle scuse sono finiti. Il futuro della nostra comunità si decide oggi.

Nicola Sacchetti

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