Ancora una volta il sindaco Menna sceglie la strada del teatrino mediatico. Stavolta all’Istituto San Francesco, dove si mette a urlare “C’è nessuno?” in un luogo che meriterebbe ben altro rispetto, soprattutto nei confronti dei pazienti, dei loro familiari e degli operatori sanitari.
La realtà, però, è diversa dalla narrazione che il sindaco cerca di costruire. La medicina turistica di Vasto è l’unico servizio di questo tipo presente nell’intera provincia di Chieti, istituito proprio perché il nostro territorio registra ogni anno un importante afflusso di visitatori e necessita di un presidio dedicato.
Proprio per questo, un sentito ringraziamento va all’Istituto San Francesco, che ha messo a disposizione i propri locali, rendendo possibile anche quest’anno l’attivazione della medicina turistica. Un gesto che ha consentito di sopperire al fatto che l’Amministrazione comunale non fosse ancora in grado di ospitare il servizio nei locali storici che, da oltre quarant’anni, lo accolgono.
Il Direttore Generale della ASL ha annunciato da tempo che il servizio sarà regolarmente attivato il 1° agosto. Per questo è lecito chiedersi quale sia l’utilità dell’ennesimo video ad effetto, quando la vera sfida è un’altra.
Ad oggi, infatti, ha risposto all’avviso un solo medico. Per garantire un’assistenza adeguata sette giorni su sette è necessario reperire altri professionisti. È su questo che bisognerebbe concentrare ogni sforzo.
Se davvero il sindaco vuole dare un contributo concreto, utilizzi la sua visibilità e, soprattutto, i canali istituzionali del Comune per dare la massima diffusione all’avviso della ASL e favorire la partecipazione di altri medici. Sarebbe un servizio utile alla città, ai residenti e alle migliaia di turisti che ogni estate scelgono Vasto.
Lo scorso anno, quando una dottoressa rispose all’avviso garantendo il servizio, il sindaco non ritenne nemmeno opportuno andare a salutarla e a ringraziarla. Oggi, invece, preferisce realizzare video che, paradossalmente, dimostrano persino di non conoscere l’esatta collocazione della medicina turistica, arrivando a bussare alla porta sbagliata.
Viene allora il dubbio che, ancora una volta, interessi più alimentare la polemica che contribuire alla soluzione del problema. È un copione già visto: invece di collaborare per reperire i professionisti necessari e rafforzare i servizi sanitari, si preferisce trasformare ogni difficoltà in uno scontro politico.
L’augurio è, che almeno questa volta, Il sindaco batta alla porta giusta: quella dei medici che ancora mancano. Perché mentre lui gira video, il problema resta lì, ad aspettare chi lo risolva davvero.
Medicina turistica, Prospero replica a Menna: “Servono medici, non video”
Botta e risposta tra il consigliere regionale e il sindaco
16/07/26




