Una nuova segnalazione agli organi competenti per denunciare quello che viene definito un uso distorto e non imparziale dei canali di comunicazione istituzionale del Comune di Vasto. A trasmetterla è stato il consigliere comunale di minoranza e consigliere regionale Francesco Prospero, che oggi ha scritto al Prefetto di Chieti, al Difensore Civico della Regione Abruzzo, al sindaco di Vasto, al presidente del Consiglio comunale, al segretario comunale dell’Ente e ai presidenti delle Commissioni di Vigilanza comunale e regionale.
Al centro dell’iniziativa vi è il tema della comunicazione pubblica dell’Ente, che, secondo Prospero, continuerebbe a essere gestita in modo selettivo, dando rilievo quasi esclusivamente agli esponenti dell’amministrazione comunale e della maggioranza, a discapito delle componenti di minoranza. Una modalità che, secondo quanto segnalato, si manifesta sia nella scelta delle immagini pubblicate sia nei testi dei post istituzionali.
Tra gli episodi richiamati nella segnalazionefigurano l’inaugurazione del Lido Insieme, avvenuta lo scorso 3 luglio a Vasto Marina, e le celebrazioni religiose in onore dei Santi Pietro e Paolo, nella Parrocchia San Paolo Apostolo. Secondo quanto rappresentato, in entrambi i casi la comunicazione diffusa attraverso i canali social del Comune non ha restituito in modo completo la reale partecipazione istituzionale agli eventi, offrendo una narrazione sbilanciata a favore dell’amministrazione comunale e della maggioranza.
«Il punto – fa presente il consigliere – non è il singolo scatto, ma l’utilizzo di un canale pubblico per offrire ai cittadini una rappresentazione parziale della vita amministrativa e istituzionale della città».
«I canali ufficiali del Comune – dichiara Francesco Prospero – non appartengono alla maggioranza politica del momento. Sono strumenti istituzionali, finanziati con risorse pubbliche, che devono informare i cittadini in modo corretto, completo e imparziale».
Per Prospero al centro vi è il rispetto del pluralismo democratico e della parità di trattamento tra tutti i rappresentanti eletti: « La questione non riguarda il singolo consigliere, ma il rispetto del ruolo dell’intera minoranza consiliare. Quando la comunicazione istituzionale sceglie chi mostrare, citare ed escludere, smette di raccontare la realtà e comincia a costruire una narrazione di parte. Questo non è accettabile. La vita pubblica cittadina deve essere rappresentata nella sua interezza, riconoscendo il ruolo di tutte le componenti democraticamente elette, a prescindere dalla collocazione in maggioranza o in minoranza».
Attraverso la segnalazione viene richiesto l'intervento dei Presidenti della Commissione di Vigilanza del Comune di Vasto e della Regione Abruzzo affinché procedano, nei rispettivi ambiti, all’audizione dei vertici politici e tecnici dell'Ente quali il Sindaco, il Presidente del Consiglio, il Segretario Generale, il responsabile della comunicazione e l’addetto stampa. Un passaggio ritenuto necessario per fare piena luce sulla gestione delle piattaforme ufficiali del Comune e garantire la tutela dei principi fondamentali di imparzialità, trasparenza, pluralismo e parità di trattamento tra consiglieri comunali.
«Il confronto con altre realtà istituzionali dimostra chiaramente che una comunicazione pubblica equilibrata e rispettosa delle regole non solo è possibile – prosegue il consigliere – ma è già una realtà. È il caso del Consiglio regionale dell’Abruzzo, dove l’attività dell’Ente viene diffusa garantendo il giusto spazio alle iniziative, agli interventi e alle posizioni di tutti i consiglieri, a prescindere dal colore politico. Se un ente pubblico racconta solo una parte della realtà, non sta informando i cittadini, ma sta orientando la percezione dei fatti. È questo il rischio che la segnalazione intende evidenziare».
«La comunicazione istituzionale deve essere al servizio dei cittadini, non della propaganda politica. Da qui – conclude Prospero – la necessità di continuare a vigilare affinché i canali pubblici del Comune garantiscano correttezza, equilibrio e rispetto di tutte le componenti democraticamente elette».




