Di Ninni
Sinistra Civica Ecologista: “A San Salvo programmazione estiva fallimentare”
Panche
La denuncia su parcheggi e servizi
30/06/26

L’inizio della stagione estiva a San Salvo avrebbe dovuto coincidere con il rilancio del turismo, il decoro urbano e l'accoglienza. Al contrario, residenti e visitatori si trovano oggi a fare i conti con una gestione che definire fallimentare è un eufemismo. Sono ormai tantissime le segnalazioni di disservizi che giungono dai numerosi turisti che affollano la nostra riviera. Infatti, mentre la stagione estiva è ormai entrata nel vivo, il sistema dei parcheggi sul lungomare è nel caos più totale. 
A causa dell’ennesima e pessima programmazione da parte dell’amministrazione comunale, il servizio dei parcheggi non è ancora riuscito a partire, lasciando la gestione della sosta in uno stato di totale anarchia. 
A questo grave disservizio si aggiunge quanto sta accadendo nell’area parcheggi di fronte al complesso "Poseidon".
L’apertura, seppur non definitiva, della nuova area destinata allo Street Food, localizzata a ridosso di un noto centro vacanze e di ben due complessi residenziali,  rappresenta un vero e proprio insulto a residenti e turisti. 
Si tratta di un’iniziativa che sta mostrando il volto peggiore del disagio urbano e della totale assenza di pianificazione.
La scelta di collocare una simile attività a ridosso di abitazioni dove i canoni di locazione e i costi d'acquisto sono notoriamente onerosi, rappresenta un cortocircuito inaccettabile.
Chi investe cifre considerevoli per godere del decoro e della tranquillità della nostra costa si ritrova oggi a fare i conti con i disagi tipici di una gestione improvvisata.
Il fulcro della protesta risiede nella quasi totale mancanza di servizi igienici adeguati. 
Una lacuna gravissima che si ripercuote su due fronti:
* Per gli operatori dello street food, costretti a turni intensi all'interno di furgoni e chioschi, non dispongono di strutture sanitarie dedicate e idonee, in palese contrasto con le norme basilari sulla sicurezza e l'igiene sul lavoro.
* Per i clienti e il vicinato: gli avventori che affollano l'area ogni sera non hanno accesso a servizi pubblici sufficienti. 
Il rischio concreto, purtroppo già visibile, è che i bagni delle vicine attività a sede fissa vengano letteralmente presi d’assalto, causando pesanti disagi agli esercenti locali.
Non si può fare turismo con prezzi d'alta fascia e servizi da terzo mondo. 
Chi ha acquistato casa o paga un affitto importante non può essere costretto a barricarsi in casa con le finestre chiuse per evitare l’invasione di fumi e odori generati dalle bancarelle. 
È una totale mancanza di rispetto verso i residenti, verso i lavoratori del settore e verso gli stessi turisti.
Non siamo contrari allo sviluppo commerciale, ma questo non può e non deve mai prescindere dalle regole elementari di civiltà, igiene e rispetto del territorio.
A tutto questo si aggiunge un ulteriore disservizio (anche questo frutto di una mancanza di programmazione) segnalatoci da numerosi turisti che hanno scelto la mobilità green.
La totale “occupazione” dello stallo logistico nei pressi delle colonnine di ricarica per veicoli elettrici a San Salvo Marina, precisamente nell'area parcheggio di via Magellano, a ridosso della zona adibita allo Street Food. 
Gli stalli che per legge dovrebbero essere riservati esclusivamente alla ricarica dei veicoli green risultano, di fatto, totalmente inutilizzabili. 
La causa è da ricercarsi nella gestione degli spazi pubblici.
L'area è stata interamente occupata da attività ambulanti, bancarelle e camioncini dei panini. 
Invece di garantire il rispetto della segnaletica, i parcheggi sono stati inglobati da una vera e propria area commerciale a cielo aperto, impedendo fisicamente l'accesso alle infrastrutture.
Per chi viaggia in elettrico la presenza di punti di ricarica è fondamentale per pianificare le soste. 
Trovare un'area occupata da strutture ambulanti (nonostante le applicazioni di navigazione la segnalino come disponibile) non è solo un grave disservizio, ma un danno economico e logistico. 
Troppo spesso i Comuni installano queste tecnologie per mostrare un'anima "green" o per accedere a fondi pubblici, per poi vanificare gli investimenti a causa della totale assenza di controlli e della concessione di spazi commerciali sopra gli stalli di sosta. 
Ripetiamo, non si tratta di fare la guerra ai commercianti o agli ambulanti, ma di pretendere una pianificazione urbana dotata di buon senso e il rispetto delle regole. 
Se un'area è destinata alla ricarica dei veicoli, non può trasformarsi nella veranda di un'attività di ristorazione. 
Si chiede pertanto un intervento immediato da parte del Comune di San Salvo e della Polizia Locale, affinché venga ripristinata la legalità e garantita la piena accessibilità delle colonnine di ricarica.

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