Nella mattinata di ieri, intorno alle ore 09:30, lo scalo di Vasto è stato teatro di una complessa esercitazione mirata a testare la risposta sinergica del sistema di sicurezza portuale dinanzi a due scenari emergenziali concomitanti (security e antincendio), sotto il coordinamento dell’Ufficio Circondariale Marittimo.
L'attività addestrativa è stata preceduta, nei giorni scorsi, da un tavolo tecnico propedeutico presso la sede della Guardia Costiera, finalizzato a condividere con i vari Comandi ed Enti istituzionali gli aspetti operativi e i tempi di reazione da verificare sul campo.
La prima fase dell'esercitazione ha previsto la simulazione di un accesso non autorizzato nell’area security del porto. Nello specifico, è stata simulata un'azione dimostrativa – condotta sia via terra sia via mare mediante l'impiego di un barchino e con il supporto di figuranti della Croce Rossa Italiana – ai danni di un'unità navale ormeggiata in banchina, con a bordo personale marittimo di nazionalità sottoposte a particolare monitoraggio. L’obiettivo prioritario è stato quello di testare la corretta gestione del flusso informativo e l’attuazione delle procedure di emergenza, con focus sull’innalzamento del livello di security dello scalo, il potenziamento delle misure di controllo, la bonifica e l'evacuazione delle aree interessate.
Successivamente, l'esercitazione è evoluta nello scenario antincendio, originato dal lancio figurato di bottiglie incendiarie verso la nave da parte dei manifestanti. L'evento ha attivato i protocolli di spegnimento, assistenza e soccorso, consentendo di accertare l’efficienza dell'apparato di risposta, ottimizzare i tempi di intervento e validare l'efficacia dei sistemi di comunicazione radio e telefonica tra tutti gli Enti coinvolti."
All'evento addestrativo hanno partecipato circa 40 unità appartenenti a: Guardia Costiera e Commissariato di P.S. di Vasto, R.O.AN. della Guardia di Finanza di Pescara, Arma dei Carabinieri, 118, Croce Rossa Italiana, servizi tecnico-nautici locali (Piloti, Ormeggiatori e Rimorchiatori), Istituto di Vigilanza di Ortona e Agenzia Marittima AGEMAV.
Il dispositivo sul campo ha previsto l'impiego coordinato di 6 autoveicoli, 2 ambulanze e 4 unità navali (nello specifico: un pattugliatore della G.d.F., la motovedetta CP 538, un rimorchiatore della società Sers e un natante della Protezione Civile locale)."
In conclusione delle attività, si è svolto il debriefing con tutti i convenuti. Nel corso dell'incontro, oltre a esprimere viva gratitudine a tutti gli intervenuti, sono state esaminate le varie fasi dell’esercitazione, ponendo in risalto gli ottimi risultati raggiunti. Tali traguardi testimoniano la piena convergenza d'intenti e il proficuo concorso di tutte le forze preposte alla sicurezza portuale, di cui è stata registrata l'impeccabile prontezza operativa, sia in termini di personale sia di mezzi, nelle delicate operazioni di prevenzione delle minacce alla sicurezza dello scalo.




