Di Ninni
Dal “Festival del Pensiero” a San Salvo lanciata la proposta di un metodo di lavoro comune per il Vastese
Festival del Pensiero
Bilancio positivo per la prima edizione della manifestazione
26/05/26

Si è conclusa con un grande successo la prima edizione del “Festival del Pensiero”, l'iniziativa promossa dall’Associazione Culturale “Libertà è Partecipazione” che sabato 23 maggio ha animato il centro di San Salvo, registrando un bilancio estremamente positivo e aprendo un canale di dialogo importante con le amministrazioni locali.

Il percorso della giornata: dal centro alla Porta della Terra

La prima parte dell'evento si è svolta nel pomeriggio con una formula itinerante tra i locali del centro cittadino. I relatori hanno tenuto i propri interventi replicandoli in due sessioni distinte, permettendo così al pubblico presente di seguire i diversi dibattiti in programma e approfondire i frutti del percorso svolto dall'associazione nell'ultimo anno.

A partire dalle ore 18:00, il Festival si è spostato nella sala della Porta della Terra per il momento di riflessione collettiva, svoltosi davanti a una platea gremita. L'incontro si è aperto con i saluti istituzionali del Sindaco di San Salvo, Emanuela De Nicolis, e dell’Assessore Regionale Tiziano Magnacca. È seguito l'intervento del Sindaco di Celenza sul Trigno, che ha espresso un sincero apprezzamento per il clima propositivo e costruttivo vissuto all'interno dell'associazione.

Non soluzioni preconfezionate, ma un metodo di lavoro e di mediazione

Il momento centrale è stato l'intervento del Presidente dell'associazione, il Prof. Vito Evangelista, che ha analizzato le criticità croniche del Vastese – a partire dallo spopolamento delle aree interne – evidenziando come le cose da fare per rilanciare l'area siano tantissime. Pur citando l'esempio cruciale delle infrastrutture, Evangelista ha rimarcato che per iniziare a collaborare davvero non serve salire su un piedistallo o lanciare l'ennesima soluzione astratta, ma occorre partire da qualcosa che già esiste ed è realizzabile nel breve periodo.

La strategia proposta dall'associazione prevede di utilizzare il turismo come volano immediato: una volta creata la giusta sinergia su progetti concreti e tangibili, sarà possibile partire insieme verso traguardi più grandi e complessi.

Dal palco, Evangelista ha lanciato la proposta ufficiale di istituire un Tavolo di Confronto Permanente per il Territorio, inteso prima di tutto come un metodo di lavoro. In questo contesto, l'associazione “Libertà è Partecipazione” non si propone per imporre risposte, ma per agire come mediatore super partes, con l'obiettivo di facilitare, stimolare e proteggere il dialogo periodico tra i Comuni. Tre le azioni concrete e immediate presentate per avviare il percorso:

1. Promozione integrata del territorio come unicum.
2. Calendario Estivo Comune per evitare la sovrapposizione degli eventi nello stesso giorno.
3. Scambio Mare-Montagna per favorire i flussi turistici dalla costa all'interno.

Durante l'illustrazione della proposta, i numerosi sindaci e delegati dei comuni della costa e dell'entroterra presenti in sala hanno mostrato una forte attenzione, esprimendo un chiaro assenso visivo ai punti programmatici e metodologici illustrati. A supporto di questa visione di sviluppo immediato, l'intervento di Alessio Massari, guida ed esperto ambientale, ha mostrato attraverso immagini e video le enormi potenzialità dei progetti di trekking sui monti frentani e sui gessi, evidenziando le opportunità di valorizzazione già pronte per essere colte.

Il bilancio dell'Associazione e lo sguardo al futuro

“Siamo entusiasti e carichi di energia – concludono i membri dell’Associazione – perché con questo evento abbiamo aperto un varco importante. C’è molto da fare e questo ci dà una grande spinta. Ora ci fermeremo per un breve periodo di riposo, ma a breve inizieremo a lavorare alla seconda edizione del Festival del Pensiero per il prossimo anno. Nel frattempo, l'associazione non abbasserà la guardia rispetto ai cenni di assenso ricevuti in sala: continueremo a spingere e a dialogare con gli amministratori affinché questo metodo di lavoro venga preso in seria considerazione e si trasformi presto in una prassi operativa. Noi siamo pronti a fare la nostra parte come facilitatori del dialogo”.

Collegamenti