Di Ninni
Teatro, le liste di maggioranza a San Salvo replicano a Marchese
Teatro comunale San Salvo
A oggi la struttura è costata 5 milioni di euro
15/04/26

In merito alle dichiarazioni diffuse sulla nascita e sulla realizzazione del teatro comunale di San Salvo, è opportuno ristabilire con chiarezza alcuni elementi di verità, nel rispetto dei cittadini e della corretta ricostruzione dei fatti.
Il progetto del teatro, così come lasciato al termine di quella stagione amministrativa, non ha consegnato alla città un’opera compiuta, ma una struttura faraonica incompleta che ha comportato per l’ente un significativo impegno finanziario senza produrre, nei fatti, uno spazio immediatamente fruibile dalla comunità. Per anni i cittadini hanno potuto constatare una realtà ben diversa da quella oggi raccontata: un’opera incompiuta, sinonimo di degrado,  priva delle condizioni minime necessarie per svolgere la funzione culturale per cui era stata programmata. 
Nel tempo successivo, le amministrazioni che si sono succedute hanno dovuto affrontare proprio questo “vulnus”, lavorando con responsabilità per recuperare e valorizzare quanto era rimasto incompiuto. In particolare, durante l’amministrazione guidata dal sindaco Tiziana Magnacca si è intervenuti per chiudere l’area di cantiere, riqualificare e rendere utilizzabile l’area esterna, restituendola alla città come spazio per eventi e iniziative all’aperto, permettendo finalmente ai cittadini di vivere quell’area. La stessa amministrazione ha portato avanti il progetto per terminare la parte interna del Teatro, portando a San Salvo il finanziamento PNRR di € 2.000.000 Milioni. 
L’attuale amministrazione De Nicolis sta proseguendo l’iter avviato e finanziato durante l’amministrazione Magnacca, con l’obiettivo di completare definitivamente la struttura e renderla pienamente funzionale, affinché San Salvo possa disporre di un vero teatro, moderno e aperto alla comunità, capace di ospitare grandi attività culturali, artistiche e sociali. 
Il lavoro portati avanti negli ultimi 14 anni non è finalizzato a rivendicare meriti, ma ad assumersi la responsabilità di portare a termine, concretamente ciò che per troppo tempo è rimasto incompiuto. 
Vale la pena sottolineare che il progetto iniziale di cui parla Gabriele Marchese è costato l’azzeramento dei proventi della vendita dei terreni di Bosco Mottice. Un’intera area venduta e impegnata sul teatro, oltre all’accensione di mutui.
Le opere successive invece non hanno previsto alcun mutuo ed anzi l’arrivo di finanziamenti sovracomunali.
Senza citare il fatto che fu l'amministrazione Magnacca a terminare il pagamento della parcella dell’architetto progettista del teatro, insomma, considerati i mutui, la vendita di un importante patrimonio immobiliare comunale, i disguidi di cantiere (fallimento della ditta prescelta) gli oneri pagati dalle amministrazioni successive, Gabriele Marchese non può dare esattamente delle lezioni su come si debba amministrare e su come si debbano realizzare opere pubbliche, tanto più se le si lascia incompiute.
Circostanza questa del tutto estranea a questi ultimi 14 anni di amministrazioni che hanno visto non solo l’inizio e l’ultimazione di numerosissime opere pubbliche, ma anche il completamento di quelle lasciate incompiute dai precedenti. 
Ad oggi il teatro è costato 5 milioni. 
Porteremo dunque a compimento l’impegno concreto verso la città che è quello di trasformare una struttura rimasta per anni un simbolo di incompiutezza e di degrado in un luogo vivo, utile e finalmente al servizio della città. 
Lasceremo ad un'altra nota l’elenco delle opere progettate, finanziate, iniziate e portate a compimento in questi 14 anni.

Le liste di maggioranza

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