Di Ninni
La UIL: “Dipendenti con lo stipendio dimezzato alla Fondazione Padre Alberto Mileno di Vasto Marina”
Fondazione Padre Alberto Mileno
Il sindacato chiede un chiarimento urgente alle istituzioni
09/04/26

La scrivente Organizzazione, in rappresentanza del Coordinamento Territoriale Chieti per la sanità privata e il terzo settore, intende portare alla Vostra attenzione la gravissima situazione che coinvolge i dipendenti della Fondazione "P.A. Mileno" in Vasto Marina, struttura accreditata con il Sistema Sanitario Regionale.

In data 8 aprile c.m., la Fondazione ha comunicato formalmente ai lavoratori e al sindacato testualmente: “ il perdurante ritardo nei pagamenti di fatture scadute relative alle prestazioni rese ex art. 26, dovuti dalla ASL Lanciano Vasto Chieti, ha determinato una situazione di temporanea tensione finanziaria tale da non consentire, allo stato, l’integrale erogazione della mensilità retributiva nei consueti termini”, annunciando l'erogazione di un acconto pari a solo il 50% del dovuto. 

A tal riguardo, qualora la notizia venisse confermata dalle competenti strutture amministrative della ASL, la UIL FP considererebbe tale omissione di particolare gravità. È noto, infatti, che le strutture sanitarie accreditate utilizzano gli acconti delle rimesse mensili per la corresponsione degli stipendi ai propri dipendenti; pertanto, un eventuale ritardo sarebbe da ritenersi grave e privo di giustificazioni valide. 

È necessario, altresì, con pari oggettività e chiarezza, sottolineare la responsabilità che ricade sulla Fondazione in qualità di datore di lavoro. Sebbene il rapporto di accreditamento tra la ASL e la struttura accreditata sia elemento vitale nel funzionamento del servizio, non va dimenticato che 

i dipendenti, dal punto di vista giuridico ed economico, risultano legati direttamente alla Fondazione stessa, come già ribadito in altre medesime situazioni passate.

In questo contesto, ogni eventuale controversia o ritardo nei trasferimenti finanziari tra gli Enti coinvolti non può e non deve, in alcun modo, essere tradotto in uno spostamento del rischio d’impresa sulle spalle dei lavoratori. Tale dinamica risulterebbe lesiva non solo dei diritti dei dipendenti, ma anche dei principi di correttezza e responsabilità che devono caratterizzare il rapporto tra datore di lavoro e personale.

Pertanto, è indispensabile che la Fondazione si assuma pienamente le proprie responsabilità, tutelando i lavoratori e garantendo che eventuali criticità gestionali o amministrative non si traducano in penalizzazioni economiche per il personale impiegato.

È d’obbligo rimarcare, inoltre, come il mancato pagamento intero dello stipendio giunge in un momento di estrema fragilità, con un contratto collettivo nazionale fermo da oltre 19 anni e un aumento costante del costo della vita e dei trasporti, necessari per raggiungere la sede lavorativa.

Ed infine che la comunicazione della Fondazione è giunta a ridosso della scadenza del pagamento, impedendo ai lavoratori qualsiasi pianificazione economica familiare.

Alla luce di quanto esposto, la scrivente sigla sindacale CHIEDE alle Istituzioni in indirizzo:

1. Chiarimenti urgenti circa la veridicità di quanto asserito dalla Fondazione "P. A. Mileno" in merito ai ritardi nei pagamenti delle fatture citate.
2. Informazioni puntuali sulle azioni che la Regione, in qualità di ente committente e di vigilanza sulle strutture accreditate, intende intraprendere, sia verso la ASL che la Fondazione per garantire che i fondi pubblici destinati alle prestazioni sanitarie vengano prioritariamente utilizzati per la regolare retribuzione del personale.
3. L'attivazione dei poteri di controllo previsti dalle norme vigenti e dai protocolli di accreditamento, valutando se il comportamento di Asl e Fondazione configuri una violazione degli obblighi assunti con la convenzione regionale.

I lavoratori, che garantiscono con professionalità la continuità del servizio pubblico pur non essendo dipendenti diretti della ASL, hanno il diritto imprescindibiledi percepire la retribuzione integrale e di conoscere con trasparenza le responsabilità di tale disservizio.

Uil FP Abruzzo

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