Sentenza annullata dalla Cassazione senza rinvio perché il fatto non sussiste. La vicenda riguarda il S.D. 49enne di Vasto, già condannato 10 anni fa per alcuni reati tra i quali il possesso di un documento falso con foto di un'altra persona. Quest'ultima, alcuni anni dopo, veniva processata dinanzi al Tribunale di Vasto. S.D. veniva chiamato a testimoniare, poichè, la carta di identità falsa veniva trovata nella sua auto. L’uomo, citato in qualità di teste, confermava di averla fatta lui e si prendeva tutte le responsabilità.
Il Tribunale di Vasto, nella persona della dottoressa Buri Rosanna, chiedeva le motivazioni per le quali avesse fatto questa carta di identità con la foto di un'altra persona, appunto sotto processo. S.D. rispondeva di aver voluto provare per poi metterci una sua. Tale risposta fu considerata dalla dott.ssa Buri una falsa testimonianza. Cosicché inviò gli atti alla Procura della Repubblica di Vasto la quale chiese il Rinvio a Giudizio. Il Giudice dell'udienza Preliminare prima e il Tribunale di Vasto poi ritennero S.D. responsabile e fu condannato ad una pena di 2 anni e mesi 4 di reclusione.
Proposto appello, con le stesse argomentazioni relative al fatto che non poteva essere obbligato a rispondere sulla propria responsabilità, ma che comunque non aveva detto nulla di falso, anche la Corte di Appello di L'Aquila respinge l'impugnazione e confermava la condanna del Tribunale di Vasto. Inevitabile il ricorso per Cassazione.
In data 26 marzo, fissata udienza pubblica ed esaurita la discussione del P.G. che chiedeva l'inammissibilità del ricorso, la VI sez. Penale ha accolto l’impugnazione del difensore avvocato Francesco Bitritto ed ha annullato senza rinvio la sentenza di condanna perché il fatto non sussiste.
“Vicenda conclusa per S.D. - afferma l’avvocato Bitritto - che ha rischiato 2 anni e mesi 4 di reclusione per non aver fatto nulla, o meglio per aver semplicemente risposto ad una domanda secondo coscienza. L'annullamento senza rinvio impedisce qualsivoglia giudizio ulteriore e ciò significa che S.D. non ha mai detto il falso, come da sempre sostenuto dalla difesa. Un corto circuito della giustizia che ha messo sotto giudizio per 6 anni una persona per aver detto la verità”.
Accusato di falsa testimonianza, 49enne di Vasto assolto in Cassazione dopo 6 anni
Ribaltate le sentenze dei primi due gradi di giudizio
27/03/26




