Di Ninni
Particella 18, la De Nicolis replica a Marchese: “Parlare di danno d’immagine è oltremodo fazioso”
Emanuela De Nicolis
Il sindaco: “Nessun buco di bilancio”
25/03/26

Le parole di Marchese meritano rispetto, ma raccontano solo una parte della realtà. Se davvero vogliamo parlare con onestà ai cittadini, allora è necessario fare una cronistoria completa della cosiddetta “particella 18”, perché è proprio questa storia a smentire certe ricostruzioni semplicistiche e a smascherare chi oggi si erge a paladino dell’ambiente o della lungimiranza.
Quell’area non nasce oggi e non arriva all’asta per caso. Parliamo di un percorso amministrativo lungo anni, attraversato da più amministrazioni, di diverso colore politico. Sono stati ben cinque i tentativi di vendita, avviati anche sotto la guida dello stesso Marchese. Anzi durante la sua amministrazione l’area aveva ancora vincoli demaniali e come tale era assolutamente invendibile! Quella si che era una beffa….Questo dato, da solo, basta a ridimensionare la narrazione attuale: se oggi vendere è “miope”, allora lo era anche ieri?
Parlare poi di danno d’immagine è oltremodo fazioso: il Comune ha fatto ciò che era necessario fare, con trasparenza e nel rispetto delle regole.
Quanto al presunto “buco di bilancio”, è bene chiarire: un’entrata prevista che non si realizza non viene impegnata e dunque non crea assolutamente alcun vuoto di bilancio…Ma questo un ex sindaco dovrebbe saperlo… Significa piuttosto che si dovranno valutare tempi e modalità diverse, senza drammatizzazioni utili solo alla polemica politica.
Ma il punto più importante è un altro: la scelta di valorizzare quell’area non è affatto una rinuncia al futuro, bensì il tentativo concreto di costruire una vera attrattiva per San Salvo Marina. Parliamo di un’area strategica, sul lungomare, con possibilità di sviluppo turistico di qualità: alberghi, servizi, strutture sportive, spazi congressuali. Non “altre case vuote”, ma un’offerta capace di generare economia, lavoro e presenze.
Chi oggi propone alternative suggestive dovrebbe anche spiegare con quali risorse realizzarle e, soprattutto, perché non lo ha fatto quando ne aveva la responsabilità. Le idee sono sempre benvenute, ma devono essere credibili e sostenibili, non slogan pre-elettorali.
La verità è che questa scelta non chiude nessuna porta: al contrario, tiene aperte tutte le possibilità. L’asta deserta non è la fine di un percorso, ma una tappa. Si potrà rimodulare, ripensare, migliorare. Ma una cosa è certa: restare fermi, rinunciare a valorizzare quell’area o trasformarla in un progetto senza basi economiche solide sarebbe quello sì un errore.
Andava fatto, e andava fatto fino in fondo. Perché amministrare significa anche assumersi la responsabilità di scelte concrete, con l’obiettivo di creare opportunità vere per la città, non inseguire visioni astratte o cambiare posizione a seconda della convenienza del momento. 
Il Sindaco di San Salvo 
Emanuela De Nicolis

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