«Con la festa della Sacra Spina in programma venerdì avrà avvio la Settimana Santa che, con i suoi riti che affondano le radici in un passato anche molto distante da noi, rappresenta un appuntamento annuale con la tradizione che va valorizzato sotto molteplici aspetti». Il sindaco Francesco Menna commenta la realizzazione, per il terzo anno consecutivo, di un calendario complessivo in cui accanto alle processioni storiche della Sacra Spina, del Cristo morto, nel centro storico cittadino e alla Marina, e dell’Addolorata, troveranno spazio iniziative realizzate a cura delle associazioni culturali cittadine.
Nel giorno di lunedì santo, il 30 marzo prossimo, alle ore 21:00, presso la chiesa di San Paolo Apostolo, si terrà la prima assoluta dell’opera sacra “Nazarenus, trilogia della passione, morte e resurrezione di Gesù”, composta da M° Raffaele Bellafronte, che sarà interpretata da 54 musicisti dell’orchestra sinfonica del Molise e del conservatorio “L. Perosi” di Campobasso e da 120 coristi delle seguenti corali: coro Lirico A.Co.m. di Campobasso, del coro polifonico Histonium ‘Bernardino Lupacchino dal Vasto’, del coro polifonico Stella Maris di Vasto, del coro Beato Nunzio di Pescara e del coro Polyphonia di Spoltore.
Il venerdì santo, alle 21:30, presso la chiesa di Santa Filomena, tornerà l’antico rito dell’Ufficio delle Tenebre, con il contributo del coro Polifonico Stella Maris. Gli eventi culmineranno nella celebrazione pasquale che l’arcivescovo Bruno Forte presiederà presso la concattedrale di San Giuseppe.
«Questo calendario - ha proseguito l'assessore alla Cultura e al Turismo Nicola Della Gatta - è il risultato di un lavoro di squadra portato avanti con i diversi parroci della città, con il Coordinamento delle confraternite vastesi guidato dal presidente Antonio D'Annunzio, e con numerose realtà associative culturali vastesi, che meritano sincera gratitudine. Il patrimonio culturale non consta solo di monumenti e collezioni artistiche ma anche di tutte le tradizioni vive trasmesse dai nostri antenati: espressioni orali, incluso il linguaggio, arti dello spettacolo, pratiche sociali, riti e feste, conoscenza e pratiche concernenti la natura e l’universo, artigianato tradizionale. Questo patrimonio culturale immateriale è fondamentale nel mantenimento della diversità culturale di fronte alla globalizzazione e la sua comprensione aiuta il dialogo interculturale e incoraggia il rispetto reciproco dei diversi modi di vivere; è per questo che valorizzare i riti della Settimana Santa significa investire sulla comunità».




