Di Ninni
Turdó: “La Costituzione non va modificata, no al referendum sulla giustizia”
Antonio Turdo
L’appello agli automobilisti
20/03/26

Amica/amico automobilista il 22 e il 23 marzo 2026 andremo a votare per il referendum Costituzionale sulla giustizia. “Questo è un referendum che chiede di cambiare la Costituzione in ben 7 punti. E noi pensiamo che non c’è bisogno di cambiare la Costituzione per far funzionare meglio la giustizia”. Questa è la posizione netta e chiara di Italia Unita movimento degli automobilisti.Per risolvere i problemi della giustizia in Italia non c’è bisogno di modificare la Carta, ma è necessario applicarla pienamente: “Per far funzionare meglio la giustizia bisogna applicare la nostra Costituzione, fare quegli investimenti che non vengono fatti in termini di assunzioni, mancano addirittura anche i cancellieri, per un processo più giusto e di maggiori tutele e diritti per le persone che non li hanno”. Nel merito questo è un pericoloso  tentativo di modificare la Costituzione, senza parlarne con nessuno e nemmeno con il Parlamento stesso. Poi parliamo di separazione delle carriere ma sapete amici automobilisti che negli ultimi 5 anni 42 pm sono passati alla carriera giudicante e solo 21 giudici sono passati alla carriera inquirente dei pm su circa 9500 componenti la magistratura? Ma di cosa stiamo parlando? Questo governo vuole cambiare tutto dall’autonomia differenziata al premierato, perchè hanno una visione complessiva che mette in discussione gli equilibri costituzionali. “La Costituzione dice che la magistratura e la giustizia devono essere indipendenti, autonome, la legge deve valere per tutti nello stesso modo. Questo è il punto che loro vogliono cambiare”. Il rischio maggiore in questi casi è quello di “mettere sotto controllo politico la giustizia e la magistratura”, una prospettiva che “non è accettabile”. Per questo, concludo, “votare No significa votare per fare in modo che la nostra Costituzione sia applicata e non messa in discussione”. Faccio un solo esempio: durante tangentopoli se fosse già in vigore questa norma la stagione di Mani Pulite non sarebbe mai fiorita poichè ci sarebbe stata la politica a bloccare le indagini e non si sarebbero fatti i processi.

Antonio Turdó