Di Ninni
Presentato a San Salvo “Mò”, il libro di Anna Vettigli
Anna vettigli
L’evento rientra negli appuntamenti del Marzo Rosa
16/03/26

Nina è una donna carica di sogni, di passioni e di energie che a causa di un incidente di percorso, che la costringe a fermarsi per un po’, si trova ad abbracciare all’improvviso tutti i suoi pensieri, con tutte le emozioni connesse. E da essi si lascia travolgere, per cominciare a porsi domande, tante domande. Le stesse che saranno la fonte di un dialogo intermittente ed emozionante con Francesco, figura che si rivela determinante per lei e, di conseguenza, per il suo mondo.

Così, tra fatti e personaggi dipinti con particolare empatia e simpatia, si dipana il libro presentato sabato pomeriggio alla Porta della Terra di San Salvo da Anna Vettigli, professionista del sociale alla sua prima opera letteraria. Un testo scorrevole e coinvolgente, che nel titolo l’autrice ha riassunto con una breve, secca e sintomatica parola: Mò. È quell’infinitesima frazione di secondo, espressa con un minimo termine nell’Italia del centro-sud, a dare la dritta, a scandire un passaggio che questa opera vuole trasmettere, condividere e raccontare. 

In sala insieme all’autrice c’erano la giornalista Antonella Iammarino e Barbara Faraone, coach e compagna di viaggio dell’autrice nell’esperienza di divulgazione. “Questo libro, in parte autobiografico, è nato in maniera molto naturale in un momento particolare della mia vita e da un sogno che avevo sin da bambina – ha spiegato la Vettigli – Mi sono lasciata guidare da ciò che la vita mi stava mettendo davanti in quel momento e tutto ha preso forma, diventando strumento di incontro e di scambio umano e profondo con le persone”. 

E di persone pronte a scambiare opinioni ed emozioni ce n’erano ieri, in una serata con concomitanza di altri eventi, per la soddisfazione della consigliera comunale Maria Travaglini che,come delegata alla Cultura, realizza sempre con grande passione ed attenzione ogni iniziativa. Le domande, la lettura di alcuni brani, le opinoni e qualche risata hanno permesso ai presenti di trascorrere un paio d’ore piacevoli e cariche di spunti interessanti. 

Simpatico il gioco fatto al termine dell’incontro: la coach ha posto una domanda scaturita dal libro e i presenti hanno scritto la loro personale risposta su foglietti anonimi, letti poi a tutti. “Il gioco dei pizzini serve a riflettere insieme sulle risposte di ciascuno – ha concluso Anna Vettigli – ma mira soprattutto a fare in modo che i partecipanti se ne vadano con una domanda”.

A.I.

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