Di Ninni
Ingresso in Eco.Lan. i dubbi di tre gruppi consiliari a San Salvo: “Nei prossimi anni aumenta il canone e diminuisce il servizio di raccolta”
Consiglio comunale
Conferenza stampa questa mattina
18/02/26

La vicenda dell’ingresso del comune di San Salvo in Eco.Lan. continua a destare perplessità e per questa ragione i consiglieri comunali Nicola Argiró, Giancarlo Lippis, Fabio Travaglini e Alfonso Di Toro (ndr assente per questioni lavorative) hanno incontrato questa mattina la stampa. Travaglini ha sottolineato come “con questa scelta si mette a rischio il futuro del Civeta anche perché si é ancora in attesa della sentenza del Tar. San Salvo detiene il 23% delle quote del Civeta e ora ha acquisito solo 0,15% di Eco.Lan. per permettere l’affidamento in house perdendo difatto la governance sui rifiuti”.
“Il contratto prevede una partenza da poco più di tre milioni di euro per arrivare poi a tre milioni e mezzo, in entrambi i casi più iva, - rimarca l’ex assessore all’ambiente Giancarlo Lippis - pertanto i cittadini vedranno le tariffe aumentate e non parliamo di incremento Istat a fronte di un servizio di raccolta dei rifiuti che sarà diminuito e quindi ci aspettavamo un risparmio per i cittadini. Noi - rimarca il consigliere comunale di San Salvo Popolare e Liberale - veniamo convocati sempre a scelta già fatta. Chiediamo anche certezza all’amministrazione comunale che la gestione della raccolta dei rifiuti nei mesi estivi alla Marina sia svolta in maniera strutturata visto che la popolazione raddoppia”.

“Nei documenti - ha affermato Nicola Argiró - si parla di un costo di 3 milioni e 75mila euro più iva ma l’indicazione sugli stessi é ‘A far data…’ senza nessun riferimento. Se parte a giugno non possiamo pagare l’anno intero ma la metà. Non capiamo - rimarca il capogruppo di Azione Politica - tutta questa fretta nel convocare un consiglio comunale in urgenza con gli atti consegnati a noi solo la sera prima della seduta. Durante il consiglio il sindaco De Nicolis non ha risposto alle nostre domande ed é stata perfino redarguita dalla presidente Magnacca”.

Gli esponenti di minoranza sottolineano come l’affidamento poteva essere effettuato tramite un bando, come fatto in passato, e chiedono anche la garanzia degli attuali livelli occupazionali.

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