Oggi, martedì 10 febbraio, nella ricorrenza del 22° anniversario dell’istituzione del Giorno del Ricordo, la Città di San Salvo ha commemorato le vittime delle Foibe e l’esodo giuliano-dalmata, in una cerimonia solenne e partecipata, nel segno della memoria, del rispetto e della verità storica.
Alla commemorazione hanno preso parte il Prefetto di Chieti, Silvana D’Agostino, il sindaco Emanuela De Nicolis, il presidente del consiglio comunale e assessore regionale Tiziana Magnacca, gli assessori e numerose autorità civili e militari, a testimonianza della profonda rilevanza istituzionale dell’evento. Presenti inoltre le associazioni combattentistiche e d’arma, le associazioni cittadine e una numerosa rappresentanza della cittadinanza.
La cerimonia si è svolta nel luogo della memoria che custodisce la targa dedicata a Norma Cossetto, Medaglia d’Oro al Merito Civile alla Memoria. Dopo l’alzabandiera, l’esecuzione dell’Inno di Mameli, la benedizione e la deposizione dell’omaggio floreale, è stato osservato un momento di profondo raccoglimento in onore delle vittime.
Di grande valore la partecipazione delle scuole – l’Istituto Omnicomprensivo Mattioli – D’Acquisto, il Comprensivo Rodari e il Consiglio Comunale dei Ragazzi – che con pensieri, letture, musica e riflessioni hanno contribuito a rinnovare una memoria condivisa, fondamento della coscienza civile delle nuove generazioni.
Nel suo intervento, il Sindaco Emanuela De Nicolis ha dichiarato:
“Ricordare non è solo un gesto formale. Ricordare significa dare un nome al dolore, restituire dignità alle vittime e assumersi una responsabilità verso il futuro. La memoria serve a guardare avanti, a scegliere il rispetto, il dialogo e la pace, perché quando l’odio diventa normale il confine tra passato e presente si spezza. Ricordare oggi è un atto di giustizia. Ricordare oggi è una scelta di responsabilità. Ricordare oggi è un impegno concreto per la pace e per il futuro di tutti”.
“Il Giorno del Ricordo - ha affermato il Prefetto D’Agostino - è un momento di profonda riflessione, soprattutto per voi ragazzi. Per troppo tempo la tragedia delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata è stata avvolta da un silenzio che ha nascosto una ferita ancora aperta. Oggi scegliamo invece la strada della condivisione, perché il dolore, se condiviso, ci rende più consapevoli e più umani. Ricordare significa riconoscere la sofferenza di chi ha perso la vita e di chi è stato costretto a lasciare la propria terra. Dimenticare, invece, vuol dire uccidere quelle vittime una seconda volta. Per questo oggi vogliamo scrivere una pagina di storia con la penna della verità, mettendo sempre al centro la dignità della persona umana, al di sopra di ogni ideologia e di ogni confine. A voi giovani affido un compito importante: diventare custodi dei valori della fraternità, della solidarietà e del rispetto. La nostra Costituzione ci guida in questo percorso: nata dalle tragedie della guerra, della Shoah e delle Foibe, essa pone la persona umana al centro e rappresenta il vero antidoto all’odio e alla violenza. Quando incontrate parole di odio, anche sui social, rispondete con il rispetto, con l’amore per il prossimo e con la gioia di vivere”.
San Salvo ricorda le Foibe
Cerimonia questa mattina alla presenza del Prefetto di Chieti
10/02/26





