Quando la passione per l’arte incontra la creatività dei bambini e la sensibilità dei ragazzi più grandi, possono nascere esperienze capaci di lasciare un segno profondo.
È ciò che è accaduto nell’aula Snoezelen della scuola primaria “G. Spataro” – IC1 Vasto, dove i ragazzi della classe 5B, insieme ad alcune studentesse del Liceo Artistico Pantini Pudente di Vasto, giunte la scorsa settimana per il PCTO, hanno vissuto un percorso artistico ed emotivo di grande valore.
In un ambiente speciale, pensato per accogliere e stimolare i sensi attraverso luci, suoni e materiali, i bambini hanno sperimentato l’arte di Gustav Klimt, lasciandosi ispirare dal celebre dipinto Il Bacio (1908), uno dei capolavori più iconici della storia dell’arte.
Da questa suggestione è nato il progetto dei “mantelli dell’abbraccio”, un’esperienza che unisce arte, relazione ed emozione.
A guidare il percorso sono state l’insegnante di arte Maryann Petta, con la collaborazione delle docenti Adele Mariotti e Melania Pompili, e il prezioso contributo delle studentesse del liceo artistico Alessandra Tomasi e Thalisa Mirica. Un lavoro condiviso che ha messo in dialogo generazioni diverse, competenze differenti e sensibilità uniche.
Il progetto nasce dalla convinzione che avvicinare i bambini all’arte nella scuola primaria sia fondamentale per stimolare la creatività, l’intelligenza emotiva, la capacità di osservazione critica e il senso estetico. Insieme, grandi e piccoli si sono lasciati emozionare dalla bellezza, scoprendo che l’arte non si guarda soltanto, ma si può anche vivere. La realizzazione collettiva dei mantelli dell’abbraccio ha dato vita a un vero e proprio mosaico di colori, forme geometriche, materiali e cromie accostati in modo originale e personale. Durante il lavoro, il gruppo ha riflettuto sul significato profondo dell’abbraccio: quel gesto semplice e universale che diventa protezione, fiducia, rispetto, empatia.
L’abbraccio come “vestito” che scalda davvero il cuore. Dopo la fase creativa, è arrivato il momento della magia.
Nell’aula Snoezelen, tra le luci cangianti delle fibre ottiche, il tubo a bolle che stimola vista e tatto, la proiezione de Il Bacio di Klimt e il delicato sottofondo musicale di La petite fille de la mer di Vangelis, l’atmosfera si è trasformata in un’esperienza immersiva. Piccole luci a terra tracciavano un percorso simbolico, mentre i ragazzi, indossando i loro mantelli, hanno potuto sperimentare l’abbraccio, non solo come gesto, ma come emozione condivisa.
Un’esperienza che ha unito arte, sensi e cuore, lasciando nei partecipanti un ricordo fatto di bellezza, relazione e cura reciproca. Avvolti nei mantelli dell’abbraccio, i ragazzi hanno scoperto che l’arte può diventare un luogo speciale. Un luogo in cui sentirsi visti, accolti, protetti.
In quell’aula, per un momento, il tempo si è fermato: non c’erano più età diverse, ma cuori che battevano allo stesso ritmo, mani che creavano, occhi che si stupivano. L’abbraccio, vissuto e indossato, è diventato linguaggio universale, capace di dire ciò che a volte le parole non sanno esprimere.
E come nel dipinto di Klimt, dorato di luce e sentimento, anche lì l’arte ha sussurrato una verità semplice e profonda: la bellezza nasce quando ci si incontra davvero.
Istituto comprensivo 1 Vasto




