Ancora una volta, l'amministrazione comunale di San Salvo dimostra di non avere rispetto per il nostro patrimonio naturale e per il benessere dei cittadini.
La decisione di abbattere altri 40 alberi lungo via Circonvallazione per fare spazio a nuovi parcheggi è l'ennesima dimostrazione di come questa giunta di destra privilegi il profitto e il cemento rispetto alla tutela dell’ambiente e alla qualità della vita.
Gli alberi non sono semplici elementi ornamentali: sono veri e propri alleaticontro l’inquinamento, capaci di assorbire CO2, filtrare l’aria e offrire un rifugio di biodiversità in città. La loro distruzione significa impoverire il nostro territorio, aumentare l’effetto isola di calore e compromettere la salute dei cittadini, soprattutto di chi vive nelle zone più densamente urbanizzate.
Questa decisione appare ancora più grave considerando che ci sono alternative più sostenibili ed equilibrate. Perché non investire in soluzioni di mobilità sostenibile, incentivi per l’uso dei mezzi pubblici o progetti di riqualificazione che rispettino il nostro ambiente? La risposta è semplice: questa amministrazione preferisce la logica del profitto immediato, senza alcuna visione di lungo termine né attenzione per le esigenze della comunità.
È ora di dire basta a questa logica distruttiva e di chiedere un cambio di rotta.
La tutela dell’ambiente e dei beni comuni devono essere al primo posto, non le logiche di profitto di pochi. Difendiamo i nostri alberi, il nostro territorio e il nostro futuro. San Salvo merita di più: merita una amministrazione che ascolti, che rispetti e che investa nella qualità della vita di tutti i cittadini, non nella cementificazione selvaggia e nel saccheggio del nostro patrimonio naturale.
Negli ultimi anni, abbiamo assistito a una crescente tendenza di abbattimento di numerose piante mature, spesso considerate troppo vicine alle aree urbane o comunque considerate un ostacolo per lo sviluppo di nuove infrastrutture. Questa pratica, se da un lato può sembrare un tentativo dimigliorare la fruibilità degli spazi pubblici o di garantire la sicurezza, dall’altro comporta conseguenze ambientali, economiche e di pianificazione a lungo termine che non possono essere sottovalutate.
Innanzitutto, bisogna considerare il costo economico associato all’eliminazione delle piante. Le piante mature, infatti, rappresentano un investimento pluriennale: hanno impiegato decenni per crescere, sviluppare una chioma rigogliosa e contribuire all’ecosistema urbano. La loro rimozione, pertanto, comporta un costo diretto legato alle operazioni di abbattimento, spesso eseguite con attrezzature e personale specializzato, e un costo indiretto legato alla perdita di benefici ambientali quali l’assorbimento di CO₂, la riduzione dell’inquinamento, l’ombreggiamento e la mitigazione delle temperature estive. Inoltre, in molti casi, la rimozione delle piante comporta anche lavori di smaltimento e di ripristino del terreno, aumentando ulteriormente le spese pubbliche o private. Un elemento ancora più grave, tuttavia, è la totale assenza di una politica di ripiantumazione sistematica e pianificata. La mancanza di un progetto di rinnovamento arboreo lascia molte aree senza copertura vegetale, compromettendo non solo l’estetica e il benessere urbano, ma anche la biodiversità e la qualità della vita dei cittadini. La semplice eliminazione delle piante senza un’adeguata pianificazione di reimpianto rappresenta un’operazione miope e a breve termine, che rischia di aumentare i problemi ambientali e di compromettere la resilienza delle aree urbane agli effetti dei cambiamenti climatici.
In conclusione, l’abbattimento di piante mature senza una strategia di sostituzione e senza considerare i costi complessivi costituisce una scelta miope, che non tiene conto delle ripercussioni economiche, ambientali e sociali. È fondamentale che le autorità e le comunità adottino politiche di gestione delle alberature più oculate e sostenibili, che prevedano non solo la tutela delle piante esistenti, ma anche un piano di ripiantumazione efficace e coerente, capace di garantire un equilibrio tra sviluppo urbano e salvaguardia dell’ambiente naturale.
No agli abbattimenti selvaggi! No ai parcheggi che distruggono il nostro ambiente!
P.S.I. San Salvo




