Chi oggi transita dal Terminal bus di Vasto non trova un servizio pubblico, ma una struttura lasciata a se stessa.
I servizi igienici sono chiusi da tempo. Gli spazi interni sono stati vandalizzati e, di fatto, trasformati in un dormitorio di fortuna. Una situazione indegna per un’opera pubblica nata per servire studenti, pendolari e lavoratori.
Parliamo di una struttura costata circa mezzo milione di euro, consegnata al Comune di Vasto ormai quasi due anni fa. Eppure, a distanza di tutto questo tempo, non esiste una gestione stabile, non c’è un presidio, non c’è una manutenzione ordinaria degna di questo nome.
Non si è riusciti a garantire nemmeno la pulizia quotidiana. Dopo un esposto e la diffida alla pulizia dei locali da parte della ASL Lanciano Vasto Chieti, si è arrivati al paradosso di chiudere i bagni con una cancellata invece di risolvere il problema, lasciando cittadini e utenti senza un servizio essenziale.
Se la stessa attenzione, lo stesso impegno e la stessa determinazione messi dall’amministrazione comunale per bandi milionari e concorsi fossero stati dedicati anche alla gestione del terminal bus, oggi non ci troveremmo di fronte a questo scempio. Invece una struttura fondamentale per la mobilità cittadina è stata lasciata al degrado e all’abbandono.
Per questo ho chiesto formalmente l’audizione in Commissione Vigilanza del Consiglio regionale. Non è una polemica politica, ma un atto di responsabilità istituzionale: quando un bene pubblico viene lasciato in queste condizioni per anni, è doveroso intervenire per capire cosa non ha funzionato e come aiutare chi, come l’amministrazione comunale di Vasto, non è stato in grado di gestire la struttura.
In Commissione ho chiesto che vengano ascoltati il sindaco di Vasto, Francesco Menna, il tecnico di TUA che ha curato la consegna della struttura e i dirigenti comunali competenti. Servono chiarezza, risposte e, soprattutto, soluzioni immediate.
Un terminal bus non può restare abbandonato.
Non può diventare un dormitorio.
Non può avere i servizi chiusi.
È un servizio pubblico e va restituito ai cittadini.
Francesco Prospero
Consigliere Regionale - Presidente dell'Osservatorio Regionale della Legalità



