Dopo che la sentenza della Corte d'Appello de L'Aquila ha giudicato illegittima la chiamata della dottoressa Mariella De Laurentis al ruolo di Primario dell’UOC di Geriatria dell’ospedale di Vasto al posto della dottoressa Claudia Sacchet, mi sarei aspettato un periodo di silenzio e di onesta riflessione sul danno, soprattutto morale, arrecato ad una collega. Invece, e' successo il contrario.
Ripetuti interventi celebrativi della nuova gestione hanno cercato di offuscare la storia di un reparto che ha sempre funzionato, in silenzio, senza mai ricevere una segnalazione negativa.
Ho diretto per 23 anni i reparti di Geriatria di Gissi e Vasto, lavorando con dirigenti medici tutti specialisti in Geriatria( dott. Giacomo Cipriani, dott. Giovanni Cinquina, dott. Antonio Cotignoli, Dott.ssa Miranda Desiderio, dott. Carlo Parente, dott.ssa Claudia Sacchet) medici accomunati dall'umiltà e da un'alta professionalità, in un rapporto di collaborazione e stima reciproca, dove l' unico obiettivo era l'interesse dei pazienti.
Io, di provenienza internistica, ho imparato da loro, verosimilmente, più di quanto loro hanno imparato da me.
Ho lasciato il reparto con tre valenti giovani dirigenti medici, tutti specialisti in geriatria (dott.ssa Colarusso, dott.ssa Vazzana, dott. Rapelli) assunti in ruolo da un concorso che io ho gestito; il dott. Rapelli ha frequentato da specializzando il reparto ed io sono stato relatore alla sua tesi di specializzazione in Geriatria presso l' Universita' La Sapienza di Roma.
Questo mio intervento non vuole sminuire la dott.ssa Mariella De Laurentis che conosco bene e con cui ho lavorato per un certo periodo e so che è brava, ma semplicemente ricopre un posto che non è suo.
Mi permetto di dare un consiglio (sicuramente non ascoltato) ai politici di turno di saper chiedere scusa di fronte a certi errori ingiustificabili e non difendere l'indifendibile.
Chi difende, con raggiri, l'illegittimità appartiene ad una società corrotta che non ha più ideali.
Dott. Orazio D’Alessio




