Lo Stadio Aragona non è un campo qualunque.
È la nostra casa, il nostro tempio, il luogo che rappresenta la storia, l’identità e l’orgoglio della Pro Vasto e della sua tifoseria.
Proprio per questo, con grande senso di responsabilità, la società ha deciso che la prossima gara interna, domenica 11, contro il Cupello, verrà disputata eccezionalmente su campo sintetico a Scerni.
Negli ultimi incontri, le condizioni meteo avverse hanno reso il terreno dell’Aragona fortemente penalizzante per lo spettacolo e per la sicurezza, trasformandolo in una superficie ai limiti dell’impraticabilità. Un campo così non tutela né la nostra squadra né gli avversari, e soprattutto non tutela il valore tecnico del calcio.
Questa decisione non è una fuga dall’Aragona, né tantomeno una mancanza di rispetto verso la nostra storia.
Al contrario, è una scelta fatta per proteggere la squadra, per metterla nelle condizioni migliori per esprimersi e per salvaguardare il nostro stadio, evitando ulteriori danni al manto erboso.
Siamo perfettamente consapevoli del momento sportivo difficile e del malumore che lo accompagna. Proprio per questo sentiamo il dovere di prendere decisioni scomode ma necessarie, con un solo obiettivo: fare il bene della Pro Vasto.
L’Aragona resta e resterà sempre il cuore pulsante del nostro club. Torneremo a giocare lì appena le condizioni lo permetteranno, con la determinazione di onorarlo come merita.
Chiediamo ai nostri tifosi di starci vicino anche in questa scelta, di seguirci e sostenerci: oggi più che mai la Pro Vasto ha bisogno di unità, non di divisioni.
Insieme, per la maglia.
Insieme, per Vasto.
La Società FCD Pro Vasto




