Di Ninni
Emergenza cinghiali, FdI: “Menna chiede oggi ciò che ha chiuso ieri”
Cinghiali
Prospero, Suriani e Giangiacomo: “Nel 2018, con D’Alfonso in Regione, perché non chiese i fondi per il mattatoio?”
07/01/26

L’emergenza legata alla presenza incontrollata dei cinghiali nel territorio di Vasto è sotto gli occhi di tutti: avvistamenti continui, rischi per la sicurezza stradale, danni alle colture e crescente preoccupazione dei cittadini.
Di fronte a questa situazione, apprendiamo con stupore le dichiarazioni del sindaco Francesco Menna, che oggi chiede alla Regione Abruzzo risorse economiche e strumenti operativi, arrivando a richiamare la necessità dei mattatoi come parte della gestione del problema.
Una posizione che appare tardiva e incoerente, se si considera che nel 2018 la stessa amministrazione Menna ha scelto di chiudere il mattatoio comunale di Vasto, quando Comune e Regione Abruzzo erano entrambi governati dal centrosinistra, con Luciano D’Alfonso presidente della Regione.
All’epoca Fratelli d’Italia e le forze di minoranza si opposero con forza a quella decisione, ritenendola un errore grave e miope. Il mattatoio comunale rappresentava infatti uno strumento pubblico essenziale anche per la gestione della fauna selvatica, in particolare dei cinghiali, oltre che per l’economia e i servizi al territorio.
Oggi i fatti dimostrano che quella chiusura è stata un errore.
La domanda politica resta ed è inevitabile:
quando nel 2018 il sindaco Menna decise di chiudere il mattatoio, perché non chiese allora i fondi al governo regionale guidato dal suo stesso schieramento politico?
Le risorse potevano essere richieste, programmate e investite.
Invece si è scelto di chiudere una struttura pubblica strategica, senza un’alternativa, contribuendo alle difficoltà che oggi si fingono di voler risolvere.
Oggi, a distanza di anni, di fronte a un’emergenza annunciata, il sindaco riscopre l’utilità dei mattatoi e chiede alla Regione ciò che non ha voluto o saputo chiedere quando aveva tutti gli alleati politici al proprio fianco.
Il sindaco Menna è chiamato a fare chiarezza:
• ammettere di aver sbagliato nel 2018, oppure
• spiegare ai vastesi perché oggi chiede fondi pubblici per riaprire ciò che lui stesso ha contribuito a chiudere.
Noi, a differenza sua, siamo stati sempre coerenti:
contrari alla chiusura del mattatoio comunale,
contrari alla dismissione del patrimonio pubblico,
favorevoli a una gestione seria, concreta e programmata dell’emergenza cinghiali.
I problemi non si affrontano con dichiarazioni tardive, ma con scelte lungimiranti, fatte quando si governa e non quando l’emergenza esplode.
La città di Vasto merita coerenza, non giravolte politiche.

I Consiglieri comunali di Fratelli d’Italia
Francesco Prospero, Vincenzo Suriani, Guido Giangiacomo

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