Si è concluso il convegno "Il Diritto a Muoversi", organizzato dal Comitato "Abruzzo in Movimento" presso la Sala Convegni "Aldo Moro" di Vasto. L'evento ha rappresentato un momento fondamentale per superare la fase della mera denuncia, istituendo una piattaforma di proposte operative congiunte volte al miglioramento del trasporto pubblico regionale.
Il dibattito, coordinato da Sabrina Stanzione e con la collaborazione di Anita Di Francesco (Abruzzo in Movimento), ha messo in luce l'urgente necessità di intervenire su tre macro-categorie di problemi: costi e qualità del servizio, deficit infrastrutturali e sicurezza.
La sessione è stata aperta dai saluti istituzionali del Sindaco di Vasto e Presidente della Provincia di Chieti, Francesco Menna e dell’Assessora alle Politiche Giovanili e all’Istruzione del Comune di Vasto Paola Cianci.
Il panel dei relatori ha visto la partecipazione di figure sindacali e delle associazioni di tutela dei consumatori, tra cui Concetta Nasuti (Presidente della Delegazione Codici di Chieti), Francesco Trivelli (Presidente Federconsumatori Abruzzo APS), Tino Di Cicco(Responsabile Trasporti Federconsumatori Abruzzo APS), Aurelio Di Eugenio (Segretario FILT CGIL Abruzzo Molise) e Maurizio Di Martino (Segretario Confederale CGIL Chieti).
Rosa Pia de Martino, Presidente del Comitato "Abruzzo in Movimento", ha espresso la determinazione del Comitato: «Il convegno ha superato l'essere una semplice denuncia, dimostrando che la volontà di agire è trasversale a istituzioni, sindacati e cittadini. Le carenze infrastrutturali e i costi del servizio sono una questione di dignità per i pendolari. L'importante convergenza di oggi ci rafforza: “Abruzzo in Movimento” non si fermerà e continuerà a esercitare la sua funzione di stimolo e monitoraggio costante affinché il diritto a muoversi sia pienamente garantito a tutti.»
Il convegno si è concluso, quindi, con un forte e univoco appello al coordinamento tra tutti i livelli istituzionali, le associazioni e le forze sindacali, affinché le proposte e le criticità emerse siano considerate come priorità assolute nell'agenda politica regionale.




