Di Ninni
Furci si veste di storia e passione: torna la terza edizione di "Briganti"
Briganti furci
Un viaggio immersivo tra memoria, identità e teatro popolare nel borgo antico
08/08/26

L'Archeoclub d'Italia di Furci ha il piacere di annunciare la terza edizione dell'evento "Briganti", che animerà il centro storico di Furci domani, domenica 9 agosto 2026. 

Non un semplice spettacolo, ma un profondo atto d'amore verso il territorio: un progetto di teatro popolare che restituisce voce, anima e dignità alle vicende del brigantaggio postunitario, trasformando la storia locale in un'esperienza viva, partecipata e fortemente evocativa.

Dopo il grande successo delle prime due edizioni, quest'anno la manifestazione compie un ulteriore salto di qualità, allargando lo sguardo dall'ormai celebre capo banda Giuseppe Pomponio e dal brigadiere Bergia all'intera Banda Pomponio-D'Alena.

Il pubblico sarà guidato in un percorso carico di tensione drammatica e suggestione storica, ripercorrendo le ultime, drammatiche, ore dei protagonisti: 

Pasquale D'Alena, l'unico tra i capibanda a trovare la morte a Dogliola;

Michelangelo Pomponio e Bernardino Di Nardo, che conclusero la loro parabola terrena proprio a Furci.

Una narrazione corale che svela le pieghe più umane e complesse di una pagina fondamentale e sofferta del nostro passato.

Tra i momenti di maggiore intensità di questa edizione spicca l'introduzione di una figura inedita: la brigantessa Filomena Soprano. Una donna forte e ribelle, capace di conquistare il proprio spazio e di combattere in un mondo rigidamente dominato dagli uomini. La sua presenza arricchisce la rappresentazione, offrendo una prospettiva originale e toccante sul ruolo femminile all'interno del fenomeno del brigantaggio.

Il successo di "Briganti" risiede nella sua autenticità. L'intero evento è il frutto di un lavoro appassionato e meticoloso portato avanti dai volontari dell'Archeoclub durante l'intero anno: rigorosa ricerca storica e stesura dei testi, cura di costumi, scenografie e allestimenti scenici, coinvolgimento corale di attori, comparse e cittadini di Furci e paesi limitrofi, uniti dall'orgoglio di raccontare le proprie radici.

Il pubblico, suddiviso in gruppi, sarà accompagnato in un itinerario immersivo della durata di circa un'ora, toccando i diversi palcoscenici allestiti tra i vicoli e le piazze. Ad accogliere i visitatori prima e dopo lo spettacolo, i volontari allestiranno stand gastronomici con prodotti tipici locali, offrendo un momento di convivialità che unisce la cultura alla calorosa accoglienza del territorio.

Promuovere la cultura significa anche sostenerla concretamente. L'evento rappresenta uno strumento fondamentale per l'Archeoclub di Furci per finanziare le proprie attività di ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio storico locale, strappando all'oblio fonti, documenti e memorie spesso dimenticate e restituendole alla comunità come patrimonio collettivo.

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