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Davanti ai giudici il romeno accusato di violenza e stalking nei confronti della ex compagna residente a San Salvo
Tribunale
I casi di stalking e violenza sessuale finiti davanti ai giudici da inizio anno sono raddoppiati. Amori malati, dolore e sofferenze
26/09/18

Negli occhi ancora il dolore ma lenito dalla consapevolezza di un incubo finito. Chiede giustizia, E.L. una giovane donna di origine romena residente a San Salvo a lungo vittima dell'ex compagno, S.C., quarantenne romeno (il nome per esteso non viene fornito per proteggere la figlioletta).

Ieri l'uomo è comparso davanti ai giudici del Tribunale di Vasto (presidente Giangiacomo, giudici a latere Picalarga e Izzi). Lei in aula, assistita dall'avvocato Raffaele Giacomucci, ha ribadito e ripercorso il suo calvario raccontando gli episodi di violenza subiti avvenuti anche davanti alla figlioletta.

Per lui accusato di violenza sessuale, maltrattamenti e stalking c'è il divieto di avvicinamento dai luoghi abitualmente frequentati dalla sua ex, con l’obbligo di mantenersi a una distanza di almeno 500 metri. La vittima, alla quale aveva reso la vita impossibile, ha ritrovato la serenità quando ha avuto il coraggio di denunciare.

Fortunatamente sono sempre di più le donne che denunciano. I casi di stalking e violenza sessuale finiti davanti ai giudici da inizio anno sono raddoppiati. Amori malati, dolore e sofferenze che spesso vedono alla sbarra insospettabili professionisti come il processo iniziato sei mesi fa con 50 testimoni.

Molti gli stalker che hanno deciso di "punire" le ex incendiando le loro auto. E' accaduto anche un mese fa a San Salvo e poche settimane prima a Vasto. Spesso le vittime non sono ancora maggiorenni. Il caso più clamoroso ancora al vaglio della Procura per i minori dell'Aquila e contestualmente della Procura di Vasto, riguarda uno stupro di gruppo a due adolescenti. Nove i ragazzi indagati. Aumentano come detto i giudizi pendenti davanti al Tribunale collegiale, sinonimo di un accrescimento della consapevolezza del possibile riscatto.

"Sono in aumento vicende estremamente delicate", conferma il presidente delle Camere penali l'avvocato Giovanni Cerella a giudizio del quale a Vasto si avverte una maggiore fiducia nella giustizia anche in altri settori. Non a caso sono aumentati del 10% anche i processi per i reati più gravi: rapine, estorsioni e traffico di droga con presunte associazioni a delinquere.

Molte vicende arrivano in aula grazie al coraggio di denunciare o comunque collaborare con la giustizia. Le indagini negli ultimi due anni sono state condotte spesso dalla Dia. La criminalità sta impegnando pesantemente i magistrati vastesi, che tuttavia riescono a smaltire un notevole carico di lavoro nonostante le criticità del settore amministrativo e gli uffici e le cancellerie rimasti senza personale.

Paola Calvano

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